Rientro al lavoro e allattamento: come influisce e come organizzarsi
Aggiornato ilRevisionato da Manuel Fernández, ostetrico · Come lavoriamo
Il rientro al lavoro e l'allattamento al seno sono una delle principali preoccupazioni delle mamme. Conciliare allattamento e lavoro non è sempre facile: anzi, uno dei motivi principali per cui tante mamme smettono di allattare è proprio la ripresa del lavoro retribuito.
Si sta lavorando per migliorare la conciliazione tra famiglia e lavoro, ma c'è ancora molta strada da fare: per questo le nostre ostetriche hanno preparato per te questo articolo sul rientro al lavoro durante l'allattamento. Sono consigli che, insieme al tuo biberon Happymami su misura, ti permetteranno di andare al lavoro serena, sapendo che il tuo bambino accetta il biberon senza problemi e che, quando torni a casa dopo la tua giornata lavorativa, continui ad allattare al seno senza difficoltà.
Quanto tempo si può stare senza allattare al lavoro?
Il tempo che puoi stare senza offrire il seno al tuo bambino dipenderà dalla tua giornata lavorativa. L'unica cosa necessaria sarà stimolare il tuo corpo durante quel tempo con un tiralatte, per raggiungere due obiettivi. Il primo obiettivo è continuare a produrre la quantità di latte di cui il tuo bambino ha bisogno. Il secondo è evitare il fastidio di avere il seno pieno di latte senza svuotarlo.
Quante volte tirare il latte al lavoro?
In questo caso l'ideale, anche se non sempre possibile, sarebbe fare le estrazioni il più possibile simili alle poppate che il tuo bambino fa in una giornata normale. Per esempio, se il tuo bambino fa una poppata ogni 3 ore, il tuo corpo produrrà tutto il latte che il bambino consuma in quella poppata, e bisognerà tirarlo con il tiralatte, come se il tuo bambino fosse con te.
Tieni presente che ogni lavoro è diverso e non tutti offrono la possibilità di tirare il latte quando serve, anche se per fortuna oggi la società inizia a prendere coscienza dell'importanza dell'allattamento al seno e in azienda ti daranno tutto l'aiuto necessario. In Italia, il D.Lgs. 151/2001 (art. 39) prevede che, durante il primo anno di vita del bambino, il datore di lavoro conceda alla lavoratrice madre due periodi di riposo di un'ora ciascuno, anche cumulabili durante la giornata: sono le cosiddette «ore di allattamento». Se l'orario di lavoro è inferiore a sei ore, il riposo è uno solo. Questi riposi sono considerati ore lavorative ai fini della durata e della retribuzione e ti danno il diritto di uscire dall'azienda; se il datore di lavoro mette a disposizione un asilo nido nell'unità produttiva o nelle immediate vicinanze, ogni riposo è di mezz'ora. In caso di parto plurimo le ore raddoppiano, e l'INPS spiega come funziona l'indennità per riposi giornalieri per padri e madri dipendenti, pari alla retribuzione.
Esiste un'opzione molto interessante: il tiralatte a mani libere, che permette di tirare il latte in qualsiasi momento e luogo senza che nessuno se ne accorga. Si chiama Elvie Pump ed è un tiralatte intelligente che si inserisce dentro il reggiseno per estrarre il latte in modo autonomo, comodo e silenzioso.
Quanto latte tirare al lavoro?
La quantità di latte materno da tirare al lavoro dipenderà dalla fase dell'allattamento in cui ti trovi e dalla tua produzione prima del rientro al lavoro. A titolo orientativo, l'ideale è svuotare il seno come lo lascia il tuo bambino in una poppata normale.
Di cosa ho bisogno per il rientro al lavoro se allatto al seno?
Per il rientro al lavoro se allatti al seno sarà fondamentale avere i seguenti accessori, che ti renderanno più facile l'alimentazione del tuo bambino durante la giornata lavorativa e il mantenimento del tuo allattamento al seno.
- Biberon: evita i biberon generici, per il rischio che il tuo bambino non accetti il biberon e anche per il rischio di perdere l'allattamento al seno. La soluzione migliore sarà usare un biberon Happymami su misura.
- Tiralatte: esistono molte opzioni e, a seconda dell'uso che ne farai, sarà consigliabile l'una o l'altra. Puoi trovare quella più adatta a te nella nostra sezione prodotti, con la selezione delle nostre ostetriche
- Sacchetti per la raccolta del latte: servono a conservare il latte materno; ricorda che la raccomandazione è di farlo in dosi tra 50 e 100 ml. Puoi usare anche qualsiasi contenitore per alimenti con coperchio.
- Borsa termica: con i suoi siberini per tenere freddo il latte
- Scaldabiberon: può essere una buona opzione per scaldare il biberon rapidamente, anche se puoi scaldarlo anche a bagnomaria in un pentolino d'acqua.
Quanto latte devo lasciare pronto per il mio bambino mentre lavoro?
In questo caso bisogna tenere conto dell'età del tuo bambino e del formato in cui conservi il latte. Le linee guida cliniche raccomandano di creare la scorta di latte in sacchetti per la raccolta di piccole quantità, tra 50 e 100 ml.
Questa raccomandazione si basa sul fatto che l'allattamento al seno è a richiesta e, anche se esistono tabelle orientative delle quantità che un bambino prende a ogni poppata di biberon, non sappiamo quanto vorrà mangiare il tuo bambino.
Così, con sacchetti da 50 ml, se il tuo bambino prende i primi 50 ml di latte, si scalda il secondo sacchetto di latte materno, e così via fino a completare la poppata, con l'obiettivo di sprecare il meno possibile il latte materno mentre lavori.
Allattamento e lavoro
Il rientro al lavoro dopo la nascita di un bambino è un momento di cambiamento e adattamento, soprattutto per le mamme che desiderano continuare ad allattare al seno. Anche se conciliare le due cose può sembrare una sfida, è possibile mantenere l'allattamento anche quando si lavora, con un po' di pianificazione e qualche aggiustamento. Ci sono diverse opzioni, come tirare e conservare il latte, scegliere orari che si adattino alle esigenze del bambino o cercare sostegno nell'ambiente di lavoro.
Tuttavia, in questo percorso capita spesso di trovarsi in situazioni complicate, per esempio quando il bambino non accetta il biberon mentre la mamma lavora. Questa difficoltà può creare preoccupazione, perché che il bambino si alimenti bene è una priorità per la mamma.
Il mio bambino non vuole il biberon e devo lavorare
Quando il bambino rifiuta il biberon, le mamme possono provare frustrazione e ansia, soprattutto se il rientro al lavoro è imminente. Questo rifiuto può avere diverse cause, come la preferenza per il contatto diretto dell'allattamento al seno, la confusione tettarella-capezzolo o semplicemente il bisogno di adattarsi al cambiamento.
Per affrontare questa situazione puoi provare diverse strategie. Fai in modo che sia un'altra persona a offrire il biberon, perché il bambino può associare la mamma all'allattamento al seno. È utile anche provare diversi tipi di tettarelle che imitino la sensazione del seno, e offrire il biberon in un ambiente tranquillo e negli orari in cui il bambino è più disposto ad accettare il cibo.
Inoltre, pazienza e costanza sono fondamentali. Alcuni bambini possono metterci un po' ad adattarsi, e ogni tentativo è un'occasione perché accettino il biberon a poco a poco. Con il sostegno giusto e qualche strategia, questa fase si può superare, permettendoti di continuare ad allattare e a lavorare senza compromettere l'alimentazione del tuo bambino.

Latte materno fresco o congelato per il mio bambino mentre lavoro?
Durante la tua giornata lavorativa, la cosa migliore sarà offrire al tuo bambino latte materno il più recente possibile. Il modo più semplice è usare il latte del giorno prima: per esempio, per la poppata del martedì si usa il latte tirato il lunedì, quello del martedì per il mercoledì, e così via. Tieni presente che il latte materno ben conservato in frigorifero dura fino a 72 ore (te lo spieghiamo in conservazione del latte materno tirato), quindi quello del venerdì puoi usarlo il lunedì.
Si può mescolare latte materno fresco con latte refrigerato?
Si può mescolare tranquillamente latte materno appena tirato con latte refrigerato: l'unica cosa da tenere presente è che devono essere alla stessa temperatura. Per questo è meglio non mescolare direttamente il latte materno del frigorifero con quello appena tirato, così si evita la proliferazione dei batteri. Meglio aspettare un'ora, o meno a seconda della quantità che hai tirato, e poi mescolarli.
Devo preparare il mio bambino al rientro al lavoro?
La cosa più consigliabile è prepararti con anticipo al rientro al lavoro durante l'allattamento, almeno 15 giorni prima, per assicurarti che il tuo bambino prenda bene il biberon e prevenire così situazioni di forte stress, perché può succedere che il bambino non prenda il biberon, e si sta davvero male. Inoltre ti servirà per familiarizzare con il tiralatte e con gli orari delle estrazioni, oltre che con i modi di raccogliere il latte materno per il rientro al lavoro.
Perché tutte conosciamo qualche mamma il cui bambino non ha voluto il biberon, e lo sappiamo: si sta male, soprattutto quando hai giornate lavorative di 12 ore, come le infermiere in ospedale, e sai che il tuo bambino non mangerà finché non arrivi tu. Quindi meglio prevenire che passare un brutto momento.
Come introdurre il biberon per il rientro al lavoro?
La prima cosa, fondamentale, è evitare i biberon generici e usare un biberon Happymami su misura. Con un biberon generico, la tettarella è diversa dal tuo seno e il rischio che il tuo bambino non accetti il biberon è molto alto. Inoltre, con un biberon generico puoi perdere l'allattamento al seno.
La seconda raccomandazione, che ti aiuterà a far accettare il biberon al tuo bambino senza compromettere il vostro allattamento al seno, è seguire le indicazioni per le prime poppate che riceverai con il tuo biberon Happymami: così otterrai il risultato migliore.

Conclusione: allattamento e rientro al lavoro
Allattamento e rientro al lavoro: un tema delicato ma, come ti diciamo sempre, ogni caso è a sé e dovrai adattare queste informazioni alla vostra situazione particolare.
L'importante è che la società è sempre più consapevole della conciliazione tra famiglia e lavoro e stiamo raggiungendo obiettivi a favore dell'allattamento al seno. Noi continueremo senz'altro a lavorare per offrirti sempre il meglio.
Il nostro biberon: per quando torni al lavoro
Questa guida è pubblicata da Happymami e in questa sezione parliamo del nostro prodotto. Puoi vedere come lavoriamo.
Il nostro biberon ha una tettarella su misura a forma del tuo seno. È pensato per le mamme che allattano al seno e hanno bisogno che il loro bambino prenda anche il biberon, per esempio con il latte che tiri mentre lavori. Insieme al biberon ricevi le indicazioni delle nostre ostetriche per le prime poppate, e Clara, la nostra ostetrica virtuale, ti aiuta a qualsiasi ora.
Nello studio di Happymami con 1.680 madri, presentato al Congresso IHAN España 2024 e pubblicato su Matronas Hoy (Fernández Pareja et al., 2024), il 94,3 % dei bambini ha accettato il biberon e il 97,4 % delle madri ha mantenuto l'allattamento al seno.
Fonti
- Normattiva. Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, articolo 39 (Riposi giornalieri della madre). Testo vigente.
- INPS. Indennità per riposi giornalieri per padri e madri dipendenti.
- NHS Best Start in Life. Breastfeeding and returning to work.
- NHS. Expressing and storing breast milk.
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Breastfeeding and Returning to Your Workplace. 2026.
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Breast Milk Storage and Preparation. 2026.
- Academy of Breastfeeding Medicine (ABM). Eglash A, Simon L. ABM Clinical Protocol #8: Human Milk Storage Information for Home Use for Full-Term Infants, Revised 2017. Breastfeed Med. 2017;12(7):390-395.
- Fernández Pareja M, Artenyan Markosyan L, García Galán P, Cánovas Rodríguez N, Wright S, Morán Macías T. Efectos sobre la lactancia materna usando un biberón individualizado para cada madre según la morfología de su pecho. Matronas Hoy. 2024;12(2):38-43.
